LUIS GOMEZ DE TERAN

Bio

Luis Gomez de Teran nasce a Caracas (Venezuela) ma si trasferisce sin da piccolo a Roma, città dove vive tuttora e in cui coltiva la sua vocazione artistica manifestata inizialmente attraverso il linguaggio dei graffiti e culminata nella pittura figurativa. L’arte di Gomez propone un realismo ispirato alla pittura barocca, attraverso l’uso del chiaroscuro e dei forti contrasti di bagliori ed ombre che modellano i corpi, generalmente ritratti su sfondi monocromi spesso oscuri, illuminati da squarci di luce violenta e teatrale. I temi utilizzati richiamano la letteratura classica e mitologica con una poetica di strada che indaga il reale e i conflitti dell’animo umano. Dipinti urbani accompagnati da versi poetici scritti a margine delle pareti. Spesso nel processo di realizzazione delle sue opere d’arte in strada, sceglie modelli sul posto dove viene chiamato a intervenire, scattando loro delle foto che poi utilizza come riferimento per il dipinto. Negli ultimi anni alla produzione su tela (Nox Omnibus Lucet – La notte splende per tutti 2016, prima mostra personale presso la Galleria Varsi a Roma) ha aggiunto alle sue opere in strada, oltre l’uso del pennello e vernici su muro, anche l’impiego di materiali applicati come pietre, specchi, vetro, ferro. Le sue opere d’arte murali sono sparse in diverse città di Italia e del mondo come Berlino, Barcellona, Mumbai, Londra, Zarzis, Torrijos ed è stato anche promotore di festival e iniziative artistiche (Gian Maria Volontè a Roma, 2016).

Antrodoco 2022 “Asylum”

Area oggetto di intervento: Ex Don Minozzi in via Salaria km 98 – Antrodoco (RI)

Descrizione:
L’opera nasce da una riflessione sulla storia della struttura che la accoglie. Un asilo è luogo di giochi, di creatività, è il teatro della fantasia e delle paure dei bambini che lo rendono vivo. L’opera, in una scenografia in tecnica mista che abbraccia tutto il prospetto centrale, riporta queste suggestioni nelle finestre e nelle porte della palazzina da lungo tempo chiusa, assottigliando i confini tra il mondo fantastico dei bambini e quello tangibile degli adulti con immagini reali e surreali dal tratto pittorico immediato tipico dei disegni dei bambini. I ricordi di una figura protagonista, rappresentata dal ritratto di un anziano posto al centro architettonico della struttura, ricompone le suggestioni di un luogo e un tempo che non esistono più, se non nella sua memoria. Asylum, dal latino asilo, rifugio, utilizzato sempre più nella versione inglese di manicomio, racchiude il senso delle tematiche trattate.

Tecniche: tavole di legno sagomate dipinte ad acrilico o ad olio e pittura al quarzo
Materiali: pittura, pennelli, tavole di legno, corde colorate, fili di ferro

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